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RUBRICA FISCALE DEL TRIBUTARISTA DOTT. BRUNO RICCI

Il crollo della borsa italiana sta erodendo i risparmi dei cittadini

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Immagine articolo - Il sito d'Italia

In soli quattro anni (2009-2013) i risparmi “sudati” dei cittadini italiani hanno perso circa  27,54% quando, nel medesimo periodo di tempo, i risparmiatori americani hanno visto rivalutare i loro risparmi del 15,42% (2009), 9,39% (2010), di 4,68% (2011), 5,70% (2012), 8,84% (01.01.2013 al 25.03.2013). In altri termini, un cittadino americano titolare di un patrimonio mobiliare (azioni) di euro 100.000 alla data del 01.01.2009 oggi ha aumentato il suo potere di acquisto di euro 44.403!!!. In conclusione, abbiamo questo triste quadro: (i) aumento delle tasse sul patrimonio immobiliare (Imu, Tarsu); (ii) aumento delle rendite catastali con l’inevitabile effetto in punto di Imu e Irpef; (iii) aumento delle tasse su plusvalenze e dividendi provenienti dalle attività finanziarie passate dal 12,50% al 20%; (iv) patrimoniale sui depositi bancari e attività finanziarie pari al 1,5 per mille per il 2013; (v) le banche hanno chiuso il rubinetto del credito; (vi) aumento dei costi per l’istruzione (oggi non basta più la laurea, bisogna pagare euro 3.000/5.000 per un master universitario); (vii) le banche hanno ricevuto dalla banca centrale europea finanziamenti al tasso dell’1% per speculare sul debito pubblico dei paesi europei quali Spagna, Grecia, Italia. Se prendete un bilancio (art. 2423 c.c.) di una società bancaria noterete i forti guadagni realizzati facendo trading sui titoli di Stato; (viii) l’erario paga i suoi debiti a 10 anni per pretendere da suoi debitori di essere pagato in 30 gg. salvo girare la palla a Equitalia; (ix) nel centro cittadino della nostra città non esiste più un parcheggio gratis; (x) a Carrara i procedimenti amministrativi si chiudono con un ritardo di oltre 17 anni; (xi) a Massa-Carrara le società partecipate sono tutte in perdita; (xii) il resto lo lascio a voi…. Il tutto “bagnato” da una instabilità politica che non fa altro che erodere, giorno dopo giorno, i già falciati risparmi dei cittadini italiani. Sul punto, basti vedere la chiusura dei mercati di oggi. Tutti sono saliti tranne il nostro (FTSE MIB) che ha lasciato sul parterre lo 0,95%. Mentre i cittadini degli altri paesi aumentano i loro consumi grazie anche a quanto sopra delucidato, noi italiani saremo destinati a “sperare” di recuperare il famoso 27,54%.

La domanda che mi pongo è la seguente: nel frattempo, riusciranno gli Italiani a non indebitarsi?

 

    

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