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Montignoso

Aiazzi (FdI) interviene sull'edilizia scolastica

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Immagine articolo - ilsitodiFirenze.it

È stata inaugurata (e in pompa magna) la mastodontica scuola elementare di Cinquale. Una struttura moderna, ampia e nuova di zecca, ma qual è lo stato di salute delle altre strutture scolastiche del comune di Montignoso? Quando durante la scorsa consigliatura l'amministrazione targata PD (con Gianni Lorenzetti assessore ai lavori pubblici) incassò centinaia di migliaia di euro da oneri d'urbanizzazione derivati da varianti urbanistiche (peraltro fatte ad personam), Fratelli d'Italia chiese che quei fondi fossero investiti per garantire sicurezza e decoro a tutte le scuole del territorio, nessuna esclusa. Non fummo ascoltati, il PD scelse diversamente: investire tutto su un mega plesso. È stata una decisione politica, ma denunciammo allora, e torniamo a farlo oggi, la mancanza di coerenza e di coraggio dell'amministrazione che non ha avuto nemmeno il fegato di portare sino in fondo le conseguenze delle proprie scelte. Sostenere che con la nuova realtà di Cinquale, che ad oggi peraltro potrebbe tranquillamente raddoppiare la capienza dei propri alunni, esista un futuro per gli altri plessi scolastici montignosini è una presa in giro nei confronti dei cittadini. Nel momento in cui si investono cifre a sei zeri per costruire una scuola enorme senza investire un euro per le altre strutture, coerenza avrebbe voluto e vorrebbe che si procedesse a una completa riorganizzazione del servizio scolastico e invece questo non avviene. Perché? Perché se il comune non intende ristrutturare e modernizzare in maniera adeguata la scuola di Piazza (giusto per citarne una), con una frana a monte che rischia di scendere ad ogni temporale, non c'è nessuno a Villa Schiff che dica apertamente ciò che è palese a tutti: la scuola sarà chiusa. E non serve correre ai ripari inventandosi, a metà anno scolastico e ad iscrizioni chiuse, l’offerta della madrelingua inglese nel mero tentativo di recuperare iscrizioni. Nessuno lo dice perché la sinistra teme la perdita di consensi delle famiglie delle frazioni che ad oggi ancora usufruiscono di un servizio a kilometro zero, ma de facto questa è la logica inevitabile conseguenza delle mosse dell'amministrazione. Non si chiudono le scuole vecchie su cui non si investe un euro, ma in compenso si cerca di svuotarle a poco a poco incrementando a più non posso i servizi offerti da Cinquale, che pur non essendo una scuola a tempo pieno garantisce a ben 70 bambini (anche di altri plessi) un dopo scuola a costo zero dal lunedì al sabato con tanto di mensa, oltre tutto facendo concorrenza in questo modo proprio alla scuola di Piazza (l'unica a tempo pieno del comune). Ci sarebbe da aggiungere che il gigante ha i piedi d'argilla visto che nelle aule mancano ancora persino le LIM (lavagne elettroniche) e chiunque abbia mai messo piede in una scuola negli ultimi dieci anni sa perfettamente quanto esse siano uno strumento indispensabile per la didattica...speriamo che si provveda al più presto a fornire la “scuola elementare unica” di Montignoso delle attrezzature minime necessarie. Ad ogni modo, le altre scuole di Montignoso continuano ad avere i problemi di sicurezza e la scarsità di mezzi che lamentano da lustri: al Cervaiolo si continuano a mettere toppe su toppe al tetto senza partire con un vero rifacimento e nel frattempo l’acqua entra nelle aule corrodendo le travi in cemento. Al Cerreto si continuano ad ospitare alunni in una struttura assolutamente non più a norma. Giocare con la pelle degli studenti e con la qualità della loro vita scolastica per un mero calcolo elettorale, nella speranza che prima o poi migrino da soli altri lidi, è disdicevole. Ed è ciò che il Pd sta facendo.

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