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Vaccinati i volontari della Misericordia di Bagnone

Lo scienziato Bonino fa il punto
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Immagine articolo - ilsitodiFirenze.it

I volontari della Misericordia di Bagnone, un nutrito gruppo, all’ospedale della Versilia, hanno ricevuto la prima dose di vaccino anti Covid 19 “Moderna”. Soddisfatto il governatore Mareno Barbieri: “ Quella che definisco operazione vaccino – dice - per noi è iniziata il 9 scorso ed è terminata venerdì 26. A Marzo seconda dose con termine il 26 di quel mese. Inutile dire che siamo contenti. Gruppi di 6/7 nostri volontari tutti in divisa si sono recati all’ospedale, sono stati accolti con grande signorilità e ringraziamo e nessuno ha avuto il benché minimo effetto secondario. Ringrazio anche la centrale operativa delle Misericordie di Pistoia che ha curato anche per noi gli appuntamenti vaccinali.” Barbieri ricorda che: “ La nostra Misericordia non ha dipendenti, agenzia funebre (per la verità abbiamo un’auto funebre datata che utilizziamo a richiesta) ma volontari di ogni età che quotidianamente si recano in tutte o grandissima parte anche in molte delle frazioni in cui è suddiviso il Comune che si trovano in zone montane. Operiamo anche in Comuni limitrofi: debbo dire che ci chiamano da molte parti e non solo per i trasporti sociali. Mi preme sottolineare che da sempre operiamo in regime di puro volontariato che contraddistingue la nostra e tutte le Misericordie e siamo grati a Papa Francesco che il 14 giugno del 2014 ebbe a dire che 'tutto il vostro servizio prende senso e forma da questa parola ‘misericordia’, parola latina il cui significato etimologico è miseris-cor-dare = “dare il cuore ai miseri”, quelli che hanno bisogno quelli che soffrono.' Noi siamo così. Tante, tante le richieste che giungono da persone anziane soprattutto sole o da nuclei familiari in difficoltà specie in questo periodo Covid che ci chiedono vari servizi: come dal fare la spesa, a pagare bollette ad andare in farmacia ed altro. Importante quindi la vaccinazione che protegge e proteggerà ancora di più le nostre squadre composte anche da persone non tanto più giovani.” Il governatore sottolinea che: ”Tra alcuni giorni, presto indicheremo la data, effettueremo i test sierologici a personale docente delle scuole di Bagnone e Villafranca grazie alla disponibilità di infermieri e medico tutti volontari ma non fermeremo qui. La prima scelta è stata di eseguire test sierologici a campione per la ricerca degli anticorpi neutralizzanti il virus e capire quante persone già̀ entrate in contatto con il Coronavirus abbiamo sviluppato un’immunità protettiva contro di esso. La procedura per effettuare un test sierologico prevede il prelievo e l’analisi del sangue. Per il test sierologico rapido basta una sola goccia di sangue prelevata dal polpastrello di un dito della mano. Tale test in grado di dimostrare la presenza di elevati livelli di anticorpi nel siero del paziente. ” I volontari come dicevamo hanno fatto il vaccino ModeRna. Il professor dottor Ferruccio Bonino noto studioso e scienziato perché scopritore dei virus epatici maggiori in merito ricorda che: ”I vaccini ModeRna e Pfizer-Biontech sono stati i primi vaccini disponibili ad essere stati utilizzati sull’uomo grazie all’innovativa tecnologia che utilizzare l’RNA virale come ricetta per far produrre gli anticorpi direttamente dalle cellule del soggetto vaccinato. Il vaccino ModeRna è stato avviato alla sperimentazione sull’uomo già il 16 Marzo scorso presso il Kaiser Permanente Washington Health Research Institute di Seattle, appena 63 giorni dalla pubblicazione del genoma del virus della Sars-CoV2: un vero e proprio record. A differenza dei vaccini classici, che prevedono la somministrazione di virus inattivati, proteine virali o parti di esse sintetizzati prima dell’iniezione, i vaccini a RNA utilizzando direttamente una sequenza di mRNA o RNA messaggero che funge da ricetta per la sintesi della proteina virale nelle cellule del soggetto vaccinato. In questo caso l’mRNA-1273 codifica per una porzione della proteina virale, lo spike di superficie che il virus usa come uncino per attaccarsi alle cellule del soggetto infettato e penetrare in esse. La produzione endogena di anticorpi neutralizzanti tale proteina impedisce ai virus, che eventualmente arrivino sulle mucose del soggetto di diffondersi in modo sistemico per via ematica e elimina perciò il rischio di una malattia COVID-19 severa. Secondo dati ormai consolidati, l'efficacia del vaccino nella protezione da malattia COVID-19 sintomatica severa si attesta intorno al 94%“. Il grande vantaggio della tecnologia a RNA è che in caso si selezionasse una variante virale che sfugga al vaccino attuale sarà possibile modificare in modo preciso la sequenza del mRNA per rendere disponibile in pochissimo tempo un nuovo vaccino adeguato per un richiamo che protegga contro la variante. Il fatto che oggi le varianti virali più infettive, già esistenti anche prima, siano diventate prevalenti dimostra che la pressione delle misure restrittive messe in atto a livello mondiale hanno costretto il Virus a selezionarle. Occorrono quindi lockdown mirati dei luoghi con focolai attivi e la rapida vaccinazione di massa dei soggetti over di 60 e delle persone a rischio per vincere la battaglia decisiva contro il COVID-19. Dove è già stata adottata tale strategia l’immunità da vaccino negli anziani sommata a quella acquisita per infezione naturale nei giovani sta portando al controllo dell’infezione, cioè immunità di gregge. Occorre perciò periodo prestare la massima attenzione a non propagare le infezioni, verificando a campione lo stato di immunità della popolazione con test sierologici e eseguire nelle situazioni di convivenza promiscua al chiuso a rischio periodicamente e a tappeto test salivari rapidi per l’antigene virale che servono specificamente a identificare i portatori in fase asintomatica che hanno carica virale molto più alta che in fase di malattia e sono i più pericolosi diffusori dell’infezione. “

 

 

Nelle foto: un gruppo di volontari della Misericordia di Bagnone

 

 

Misericordia Bagnone

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