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Marina di Carrara

Venerdì al Planetario, la storia delle costellazioni

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Immagine articolo - ilsitodiFirenze.it

Il prossimo venerdì, 2 ottobre, ore 21,15, l’incontro settimanale al planetario partirà da un tema curioso: “Storia delle costellazioni”. Come noto le costellazioni sono disegni arbitrari formati in cielo unendo stelle vicine. Ogni popolo ha immaginato “disegni” molto spesso diversi. Di fatto, poi, le costellazioni non esistono. Nel senso che due stelle che ci appaiono vicine fra loro possono essere in realtà distanti centinaia o migliaia di anni luce l’una dall’altra, e al contrario due stelle lontane nel cielo possono essere fra loro distanti pochi anni luce. E poi gli abitanti di altri sistemi stellari vedrebbero una disposizione diversa delle stelle in cielo. Ad esempio se andassimo anche soltanto attorno a Proxima Centauri (la stella più vicina al Sole) vedremmo, guardando verso Cassiopea, una costellazione leggermente deformata, e una stella "estranea" assai brillante: il nostro Sole.

 

Nel corso della serata si parlerà dunque dell’origine delle nostre costellazioni attuali, come pure di alcune di quelle più curiose che non esistono più, di altre create per ruffianeria ecc. per passare poi alla visione delle stesse sotto la cupola del cielo (con possibilità di osservare cieli di ogni epoca e località della Terra) e meteo permettendo, il riconoscimento delle costellazioni all’esterno, con in aggiunta l’osservazione al telescopio, oltre alla Luna, dei pianeti Giove, Saturno e Marte che brillano nel cielo di questo periodo.

 

Ricordiamo che il planetario ha sede in uno dei locali dell’area della scuola primaria del Paradiso, in via Bassagrande 47 a Marina di Carrara e che, come già successo in lezioni precedenti, qualora le prenotazioni superassero il limite di posti disponibili imposto dalle misure anti-Covid, potrà essere realizzata una replica della lezione stessa la domenica 4.

 

Ricordiamo infine che in questo periodo di misure anti-Covid 19 l'accesso può avvenire solo su prenotazione obbligatoria, da effettuarsi via whatsapp, sms o telefono (333/1731533), o tramite l'indirizzo mail del planetario stesso: [email protected] .Nel sito www.astrofililmassesi.it sono dettagliate tutte le misure preventive (dalla autocertificazione alla misura della temperatura, dall'obbligo di mascherine e distanziamento alla non accessibilità ai servizi igienici, non sanificabili data la loro tipologia). Si rimanda ad esso per maggiori informazioni.

 

Nell'immagine: tanti sono gli animali che si ritrovano fra le costellazioni in cielo (ad esempio 2 orse, 2 leoni, 2 cavalli, 2 cani, 2 serpenti, e via via cigni, delfini, tori e tanti altri ancora). Curiosamente nessun gatto. Non esiste più, infatti, la costellazione del gatto, creata nel 1799 dall’astronomo francese Lalande, amante di tali animali. Ma la successiva sistematizzazione delle costellazioni (diventate troppo numerose) avvenuta nel 1922 in occasione del congresso dell’Unione Astronomica Internazionale, svoltosi quell'anno a Roma, ha definito una volta per tutte le costellazioni ammesse (88) cancellando molte costellazioni preesistenti, fra cui, appunto, il nostro felino di casa.

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