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Massa

Nuovi appuntamenti con la compagnia teatrale del liceo classico "Rossi"

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Immagine articolo - ilsitodiFirenze.it

Ancora una volta la compagnia del Liceo Classico Pellegrino Rossi, guidata da Gennaro Di Leo, all’interno degli eventi promossi dalla nostra Amministrazione, meraviglia ed entusiasma un folto pubblico, che ieri sera ha partecipato allo spettacolo teatrale Le Troiane, a piazza Bad Kissingen a Marina di Massa, in una scenografia semplice e impressionante. Tra le vele di marmo dello scultore Pino Castagna e le immagini di Guernica di Picasso, gli allievi tutti giovanissimi (tra i 15 e i 18 anni) hanno interpretato in modo incredibile il testo euripideo. Ecuba, Cassandra, Andromaca, la corifea hanno duettato con una professionalità incredibile per la giovane età. «Rappresentare – dice il professor Di Leo - il dolore e la disperazione della fine della propria patria, della perdita di figli, padre, marito e della distruzione di tutto è difficile, ma ancor di più per ragazzi così giovani e senza queste esperienze. Invece attraverso la lettura e la interpretazione dell’autore greco lo hanno vissuto e fatto vivere agli spettatori». Quest’opera è difficile, perché molto statica, è un lamento e un pianto disperato dall’inizio alla fine, con Ecuba e il coro sempre in scena. Chi interveniva non riusciva a cambiare quella sensazione, ma di volta in volta l’aggravava, tra l’altro con un atteggiamento da giornalista moderno. Veniva raccontato ciò che accadeva con una freddezza e cinismo, che andava ad aumentare la tragicità del momento. I ragazzi hanno confermato che hanno rivissuto tutti e tutti insieme quei momenti tragici, che purtroppo nel mondo sono ancora presenti. L’opera di Euripide a 2400 anni di distanza (è stata rappresentata la prima volta nel 415 aC) ci parla ancora, ci racconta il dolore ingiusto, ma anche la dignità di affrontarlo. Interessante anche il dialogo tra Elena e Ecuba, Elena incolpa di tutto gli dèi, ma la regina troiana le risponde che l’uomo può cambiare il destino, e in questo caso lei avrebbe dovuto resistere a Paride e amare la propria patria e il suo sposo. Euripide quindi non racconta solo il dolore, ma pone come risposta ad esso la capacità di discernimento e la capacità di reagire dell’uomo e della sua ragione. Lo spettacolo sarà riproposto stasera, il 3 agosto e poi il 23 agosto al castello san Giorgio di la Spezia, il 31 agosto alla Villa del Varignano a Porto Venere.

 

A cura di: Renata Gianni

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