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Il mito della Sirena delle Apuane rinasce nell'opera della giovane artista Laura Lorenzini

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Immagine articolo - ilsitodiFirenze.it

Quando Carrara, Apuane, leggenda e arte si danno la mano.

 

L'antico mito della Sirena rinasce a nuova vita liberamente interpretato e cristallizzato in un pregevole carboncino su carta dall'artista viareggina e carrarina Laura Lorenzini, in arte Nadine. L'opera è intitolata “La Sirena apuana”.

 

Nel mito, risalente al primo secolo avanti Cristo,la Sirena fuoriesce dalle acque presso le rocce calcaree di Punta Bianca, estremità meridionale del Promontorio del Caprione, rimane ammaliata dalla visione delle Apuane e desidera ardentemente visitarne le cime.

 

La fanciulla del mare risale così il torrente Carrione, arriva alla grotta nella quale abita l'aruspice etrusco Aronte, al tempo un giovane bellissimo, che si è ritirato a condurre una vita da eremita presso l'odierna Cava dei Fantiscritti.

 

La figura dell'aruspice è peraltro fonte di ispirazione anche letteraria. L'indovino è – infatti - citato anche da Dante Alighieri nel Canto XX dell'Inferno: “Aronta è quei ch'al ventre lì s'atterga/ che nei monti di Luni, dove ronca/ lo Carrarese che di sotto alberga,/ ebbe tra' bianchi marmi la spelonca/ per sua dimora onde a guardar le stelle/ e'l mar non li era la veduta tronca”.

 

La fanciulla acquatica, pervasa dall'amore per Aronte, è felicemente ricambiata dall'indovino e dimora con lui per decenni.

 

L'uomo è rappresentato da Nadine in abiti di altri tempi e con le fattezze di un mago barbuto.

 

Con il passare del tempo, la differenza d'età tra lei, costantemente bella e giovane e l'uomo, soggetto - lui sì - all'incedere del tempo, si fa ancor di più sentire.

 

Nel vedere l'aruspice invecchiare – infatti – la sirena comincia ad avvertire una sorta di crescente repulsione nei suoi confronti. Sua madre – che mal sopporta che la figlia abbia passato così tanto tempo con un essere umano - le invia un grosso pesce come araldo, affinché la scorti fino al mar Tirreno, da dove è arrivata.

 

L'abitatrice degli abissi abbandona immediatamente l'uomo e si fa trasportare dall'enorme pesce, senza darsi preoccupazione degli antichi dei che non le avrebbero perdonato l'offesa arrecata al loro sacerdote e il fatto di aver mancato ai suoi doveri di moglie.

 

Mentre attraversa Carrara, lungo la via Carriona, la Sirena e il pesce vanno incontro al loro inesorabile destino: un furente Giove li trasforma in statue di marmo, quali possono essere tuttora ammirate sull'affascinante “Fontana della Sirena”.

 

Nadine immagina una fuga notturna della Sirena, alla presenza dell'incantevole luce della Luna, da sempre elemento esoterico e catartico fonte di ispirazione per poesia e magia. Il muro rappresentato nell'opera è quello arginale del torrente Carrione.

 

L'artista Laura Lorenzini, nata il 1° gennaio 1988 a Viareggio, dove tuttora vive e opera, ha trascorso gran parte dell'infanzia a Carrara, dove ha potuto conoscere miti e leggende del luogo, che amava leggere – immersa in una splendida cornice naturale - sotto il maestoso albero di sughero situato in Piazza d'Armi. Nel corso degli anni sviluppa la sua vocazione al senso delle immagini e ha un vivo desiderio di immortalarle. Fotografa della Natura e degli animali, decoratrice, pittrice e disegnatrice, predilige immagini mitiche ed esoteriche, leggende popolari e la Natura intesa nel senso più elevato del termine.

 

Eloquenti i titoli di alcune delle sue opere: “La Sirena viareggina”, “Energie esoteriche”, “L'incantatrice”, “Il fuoco purificatore”, “Matelda”,“Energie lunari”, “Ecate misteriosa”, “I passaggi della vita” e “La Farfalla della Fortuna”. Inoltre, in omaggio al Maestro Giacomo Puccini, ha realizzato un carboncino su carta raffigurante Turandot, attualmente parte di una collezione privata.

 

Un interessante articolo sulla giovane e promettente artista legata alla città di Carrara è stato – infine - recentemente pubblicato sul sito della trasmissione radiofonica “Voce – Dall'Italia all'Argentina” sull'emittente radio del paese del Sud America CNN Radio Rosario, sulle cui frequenze Nadine sarà intervistata a luglio nel corso dell'ormai classico appuntamento del sabato pomeriggio dedicato agli italo-argentini.

 

Nella foto: Laura Lorenzini

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