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Fiesoli rintracciato a Aulla; Mugnai, Marchetti e Gorlandi (FI): "Inaccettabile"

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Immagine articolo - ilsitodiFirenze.it

«E’ inaccettabile che dopo tutto quanto è stato scritto per via istituzionale e giudiziaria ancora non si sappiano riparare i minori rispetto alla presenza di Rodolfo Fiesoli»: con sconcerto i vertici regionali di Forza Italia – il Coordinatore regionale onorevole Stefano Mugnai, il suo omologo del movimento giovanile azzurro Juri Gorlandi e il Capogruppo in Regione Maurizio Marchetti – commentano la presenza del ‘Profeta’ della comunità Il Forteto ad Aulla, in Lunigiana, dove è stato notato proprio dallo stesso Gorlandi che vive lì. «L’ho visto tranquillamente a passeggio a pochi passi da un complesso scolastico – racconta – e non ho potuto star zitto».

 

«E’ giuridicamente vero – premettono Mugnai, Marchetti e Gorlandi – che in attesa del pronunciamento definitivo in Cassazione seguito all’ultimo ricalcolo di pena in Corte d’Appello a Firenze, Fiesoli non è sottoposto a custodia. E’ altrettanto giuridicamente vero che su di lui pende la condanna definitiva per maltrattamenti e abusi su minori perpetrati all’interno della comunità-setta di Vicchio del Mugello, con pena appunto ricalcolata in 14 anni e 10 mesi dopo il rinvio in Appello, più un’altra a 8 anni in un processo stralcio per gli stessi capi d’imputazione».

 

«E’ tuttavia moralmente intollerabile – aggiungono – che a questa persona, che già nel 1985 era stata condannata per gli stessi reati e su cui si è espressa nel 2000, con orientamento affine persino al Corte europea dei diritti dell’uomo, sia ancora permesso di guardare indisturbato minorenni che passeggiano, studiano, giocano sentendosi al sicuro nei giardini delle loro scuole. Invece sono sotto gli occhi di questo individuo, un abusatore secondo le sentenze e, ancor prima, secondo le testimonianze delle vittime escusse nelle due Commissioni regionali d’inchiesta attivate in Toscana, una delle quali presieduta proprio da Forza Italia», sottolineano Marchetti, Gorlandi e Mugnai che nel 2012 ebbe l’onere di guidare la prima Commissione regionale d’inchiesta sulla vicenda Forteto, istituita giusto all’indomani dell’arresto di Fiesoli avvenuto nel dicembre 2011.

 

Nel periodo intercorso tra l’esecuzione di quella misura cautelare e il perfezionamento dell’iter processuale non è la prima volta che Rodolfo Fiesoli viene rintracciato a contatto con minori: «Era già accaduto a maggio 2017, quando il fotografo de La Nazione Riccardo Germogli lo immortalò mentre faceva il chierichetto tra i ragazzi in una chiesa di Pelago, alle porte di Firenze. Oggi rieccolo a passeggio tra le scuole di Aulla. E’ come Dracula in una banca del sangue. I nostri ragazzi vanno messi al riparo anche solo dai suoi sguardi, in un modo o nell’altro», concludono Mugnai, Marchetti e Gorlandi.

 

Intanto a Roma, su iniziativa anche dello stesso onorevole Mugnai, il parlamento si sta accingendo a sua volta a istituire una Commissione bicamerale d’inchiesta sulla vicenda Forteto: «Anche questo ultimo risvolto – promette Mugnai – dovrà entrare a parte delle nostre riflessioni».

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