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Marina di Carrara

Venerdì al Planetario: il fascino astronomico della notte di Santa Lucia

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Immagine articolo - ilsitodiFirenze.it

Questo venerdì 13 dicembre, l'incontro settimanale (ore 21:15) presso il planetario comunale "A. Masani", in via Bassagrande 47 a Marina di Carrara, partirà da uno spunto curioso ma anche molto interessante: "Santa Lucia è la notte più lunga che ci sia? No, però...". Il proverbio popolare, diffuso in tutta Italia (e non solo) ha due possibili spiegazioni, entrambe facenti riferimento a fenomeni astronomici legati al calendario, al solstizio d'inverno. Insomma un modo di scoprire come mai un proverbio attualmente inesatto (la notte più lunga, da noi, è quella del solstizio d'inverno - che quest'anno cade alle 5h19m del 21 dicembre) nasconda possibili origini medioevali (ad esempio li solstizio invernale cadeva prevalentemente il 13 dicembre negli anni compresi fra il 1200 e il 1400 e venne riportato al 21 dicembre solo nel 1582, allorquando venne introdotto l'attuale calendario gregoriano). Oppure essere frutto dell'osservazione contadina, che vede in quei giorni il tramonto più anticipato dell'anno (in realtà accade che l'alba continui ad anticipare ancora per alcune settimane, ma in questo periodo le attività dei campi sono sospese e quindi questo secondo aspetto era molto meno evidente). Insomma una combinazione affascinante fra la diversa durata vera dei singoli giorni e dell'anno, con l'evoluzione dei nostri sistemi di calcolo della data, delle ore e del calendario. E con l'importanza della festività di una santa, legata alla vista ed alla luce, e tanto celebre nel medioevo da rivaleggiare con San Nicola (diventato poi, col tempo e per motivi commerciali, Babbo Natale) e il Natale stesso come occasione per portare doni ai bambini. 
 

 

L'appuntamento, come al solito, si articola in tre parti: dopo lo svolgimento del "tema" della serata, si avrà  una simulazione, sotto la cupola del planetario, dei movimenti del cielo e delle principali costellazioni visibili in questo periodo, per poi terminare, meteorologia permettendo, con l'osservazione diretta all'aperto (grazie anche a potenti telescopi) dei principali oggetti astronomici visibili nel cielo in questo periodo (fra cui il pianeta Venere e la Luna). Data la limitatezza degli spazi, si suggerisce la segnalazione della propria partecipazione, via sms. whatsapp o telefono (333/1731533), o tramite l'indirizzo mail del planetario stesso: [email protected]

 

Nell'immagine: anche la tradizione locale di preparare i "bollenti" nella notte della vigilia di Santa Lucia, svela impensati risvolti storico-etnologici. E' possibile risalga infatti alla tradizione etrusca di mangiare una grossa focaccia sottile e rotonda, preparata con farina di castagne, in occasione del solstizio invernale.

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