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"Diabete in aumento in Toscana. Importante fare prevenzione"

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Immagine articolo - ilsitodiFirenze.it

Anche in Toscana le persone colpite dal diabete sono in costante aumento, oltre il 7% della popolazione con più di 16 anni è affetta da questa patologia,con piccole differenze di incidenza da una provincia all’altra, dove la costa interna della regione risulta quella più colpita. In Italia invece il diabete ha raggiunto in media il 6%, a cui si può aggiungere una quantità di sommerso preoccupante, stimabile attorno al 2% ovvero circa 2 milioni di persone che non sanno di esserne affetti. Secondo gli studi della Società Italiana di diabetologia, quasi il 65% delle persone con diabete si colloca nella fascia di età pari o superiore ai 65 anni, un paziente su 5 ha età pari o superiore a 80 anni, circa il 2% ha età inferiore a 20 anni e circa il 35% dei soggetti è in età lavorativa (20-64 anni). La prevalenza complessiva è maggiore nei maschi. Questi dati confermano il fatto che il diabete affligge moltissimi anziani, ma sottolineano anche che moltissime persone con diabete, oltre 200 mila in questa casistica e oltre 1 milione su base nazionale, sono persone nel pieno dell’età lavorativa. Nella fascia 25-44 anni, si va dallo 0.9% di pazienti diabetici tra chi ha una laurea o un diploma superiore, al 2.6% di chi ha una licenza elementare o nessun titolo. Salendo con l’età, i numeri crescono e anche il divario in questo senso va aumentando. Tra i 45 e i 64 anni, tra chi ha una laurea il tasso è del 2.7% a fronte dell’11.5% di chi ha una licenza elementare o nessun titolo di studio; queste due categorie raggiungono rispettivamente l’8.4% e il 16.5% tra gli over 65.
 

"Fondamentale per ridurre tutte le pericolose complicanze sistemiche, oltre alle terapie è l'educazione a un corretto stile di vita. La nostra realtà vanta un forte patrimonio in tutta Europa nella medicina generale e specialistica. Attraverso il nostro lavoro nel diabete - commentano Christian Mazzi e Franco Rapari di Mundipharma Pharmaceuticals - rafforziamo ulteriormente il nostro impegno nel rendere disponibili medicinali innovativi che aggiungano valore reale ai pazienti e ai sistemi sanitari. Come ribadito anche da illustri farmacologi in queste ore, se si vuole la salute come un diritto, va detto che ai diritti corrispondono dei doveri. E abbiamo il dovere di mantenerla, la salute. Per questo conta moltissimo lo stile di vita. Chi non fuma, beve pochissimo alcol, mangia con moderazione si preserva certamente".

 

"L’ignoranza sul tema diabete è spesso connessa alla mancata conoscenza delle patologie che esso può amplificare o generare, questo crea la necessità di una maggiore informazione sul diabete, soprattutto con una mirata formazione delle generazioni più giovani, perchè la malattia inficia sia la qualità che la durata della vita: la mortalità associata al diabete e alle sue complicanze risulta infatti maggiore rispetto a quella degli individui non affetti. Le complicanze del diabete possono essere acute come l’iperglicemia e l’ipoglicemia, oppure croniche, come le complicanze cardiovascolari, la neuropatia, la nefropatia, la retinopatia, oltre a quelle che si verificano in gravidanza. Con l’aumento progressivo dell’obesità infantile, si stanno iniziando a vedere sempre meno raramente casi di diabete di tipo 2 in adolescenti, che erano fino a pochi decenni fa assolutamente eccezionali".

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