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Quarta visita alla chiesa di Borgo del Ponte

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Immagine articolo - ilsitodiFirenze.it

Mettere da parte, conservare e poi riprendere in mano, riguardare, riconsiderare. Per qualcuno è normale, scontato, per altri inutile e faticoso, ma a 180 anni dalla nascita della parrocchia di Borgo del Ponte questa attitudine (che qualcuno bolla come accumulo seriale) produce effetti inattesi.

 

Il materiale di cui si parla sono “reliquie” (cioè parte di corpi o di abiti o di oggetti di santi e beati) e i documenti che li accompagnano. In verità a volte conservati malamente ma sono arrivati fin ai giorni nostri. Parliamo di 100 reliquie con 21 autentiche (documenti che dichiarano la provenienza e la veridicità delle reliquie), la più antica datata 28 febbraio 1729, la più recente 16 novembre 1920, poco più di 2 mesi dopo il terribile terremoto (infatti l’autentica accompagna la reliquia di sant’Emidio, vescovo di Ancona e martire e protettore dai terremoti).

 

Questo è il “fondo antico” della parrocchia di san Martino di appunto 100 reliquie, a cui se ne aggiunge uno che potremmo chiamare “moderno” di altre 60 reliquie e relativi documenti. Del fondo antico fanno parte le reliquie della Passione (dalla s. Croce alla s. Sindone) e tante famose come s. Pietro, s. Lorenzo e s. Benedetto o meno note come s. Zenobi (primo vescovo santo di Firenze), la beata Michelina da Pesaro e s. Flaviano, bambino martire di cui si conserva un dente. Tra le reliquie giunte in occasione del centenario ricordiamo personaggi conosciuti quali il beato Pino Puglisi ucciso dalla mafia e Teresa Benedetta della Croce, al secolo Edith Stein, ebrea di nascita, filosofa aiutante di Husserl il padre della fenomenologia, mistica, monaca carmelitana uccisa al Auschwitz ed altre meno conosciute come Alberto Marvelli, ingegnere, dirigente dell’Azione Cattolica morto in un incidente d’auto, Rolando Rivi, seminarista ucciso il 13 aprile 1945 da partigiani comunisti e le beate martiri di Compiegne, 16 monache carmelitane ghigliottinate durante la rivoluzione francese, di cui si conservano gli atti del processo e che hanno ispirato George Bernanos nel suo “Dialoghi delle Carmelitane”.

 

Di questi reperti e di queste persone (sante o beate) si parlerà nella quarta “visita guidata” alla chiesa di san Martino a Borgo del Ponte, venerdì 31 agosto alle ore 21.15.

 

Nella foto: una delle reliquie

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