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RILASCIO CONCESSIONI MARMO. FUTURO E LIBERTA' CARRARA NON MOLLA LA PRESA

Franzoni: "FLI chiama e il Comune di Botticino risponde. Ridicolizzato Tonelli"

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Immagine articolo - Il sito d'Italia

E' da ormai troppo tempo che FLI chiede al Sindaco Zubbani e all'amministrazione chiarimenti sulla mancata emissione fin dal1995 da parte del Comune di Carrara delle Concessioni ossia del titolo legittimante all'escavazione: l'unico che si e' sbilanciato in una grottesca e ridicola risposta e' stato Marco Tonelli, dirigente del Settore Marmo: nero su bianco, sue parole, ci  ha scritto per dire che la materia delle cave e delle concessioni e' talmente complessa da non trovare facile soluzione e di conseguenza, proprio in ragione ditali difficolta', mancherebbero materialmente le concessioni. Peccato che Tonelli sia lo specifico Dirigente di Settore e che costi alla Pubblica Amministrazione e di conseguenza alla collettivita' circa 200 mila euro annui. E allora FLI Carrara, di fronte all'ennesimo muro di gomma e dato che il lapideo dovrebbe essere il settore trainante l'economia cittadina, ha deciso di prendere contatti con l' amministrazione del Comune di Botticino, Comune di 10.000 abitanti in Provincia di Brescia dove viene escavato un tipo di marmo che prende il nome dalla citta', per l'appunto il botticino commercializzato ovunque, compresa Carrara. FLI Carrara ha trovato una straordinaria collaborazione da parte dell'amministrazione di Botticino, dove il gentilissimo Responsabile del Settore Cave, tale G. Battista Quecchia, omologo del Tonelli, ha provveduto immediatamente a fornirci copia del contratto di concessione per le cave di Botticino,ossia del titolo legittimante: in buona sostanza mentre a Carrara tutte le ditte escavatrici del marmo sono occupanti senza titolo, a Botticino sono tutte concessionarie. Nel rilasciare la concessione il Comune di Botticino identifica la delibera attraverso la quale vi e' stata la ripartizione degli agri marmiferi, la ditta a cui viene data in concessione la cava, l'obbigo per la concessionaria di curare e gestire lo sfruttamento, impone un minimo e un massimo di estratto annuo, fa aperto divieto di sub-concessione, fissa in 13 anni la durata massima della concessione, dice che alla scadenza del termine la concessione si intendera' cessata senza bisogno di preavviso, esclude ogni forma di proroga tacita e fissa il Canone di Concessione in euro 12,91 la tonnellata piu' il 2% dell'indice ISTAT: peraltro il canone di Botticino e' fermo al 2004. A garanzia del Canone e' obbligatoria l'emissione di una polizza fideiussoria, gli scarti sono tassati a circa 1 euro la tonnellata e le cave sono controllate dal Comune attraverso un sistema di video-sorveglianza. La prima considerazione dunque sta nella concessione in se stessa: il Comune di Botticino escava un terzo rispetto a Carrara, non e' la capitale mondiale del marmo ma l'estrazione e' regolamentata in maniera ferrea da concessioni. Quindi premesso che il Comune di Botticino riesce ad emettere con semplicita'  concessioni in funzione di delibere e regolamenti, perche' il Comune di Carrara non vi riesce o meglio perche' non levuole emettere? Per le concessioni a Botticino forse valgono regole diverse rispetto a quelle degli agri di Carrara? La verita'e' che a Carrara non c'e' la volonta' politica di emettere le concessioni perche' l'amministrazione comunale nel suo complesso e in particolare il Sindaco Zubbani, il Dirigente del Settore Marmo Tonelli e il Presidente della Commissione Marmo Nicola Marchetti, peraltro Segretario dei Comunisti, sono inadempienti sotto il profilo amministrativo, completamente asserviti all'Associazione Industriali di Carrara e lavorano a vantaggio di pocchi ricchi e a dispetto della maggioranza dei poveri. Ma la riflessione piu' grave riguarda il prezzo del canone:per il botticino e' fissato in euro 13 la tonnellata a fronte di un prezzo medio di vendita sempre la tonnellata di 200 euro con un incidenza quindi di circa il 7% rispetto al suo valore venale mantre per uno statuario il canone e' fissato in euro 6,75% la tonnellata contro un prezzo medio sempre la tonnellata che si aggira introno ai 1500 euro e cioe' in buona sostanza con un incidenza di un ridicolo 0,5 % rispetto al suo valore venale. FLI Carrara protocollera' il fac-simile della concessione di Botticino in Comune e ne fara' un "cadeau" infiocchettato per Zubbani,Tonelli e Marchetti cosi' che provino a studiarselo ed applicarlo anche per le cave di Carrara, anche se sarebbe piu' bello invitare a Carrara il Sindaco di Botticino per spiegare ai nostri amministratori come si rilascino le concessioni. Di fronte all'ennesima prova dell'incapacita' tecnica ed amministrativa dell'amministrazione Zubbani, se mai ce ne fosse bisogno, FLI Carrara torna a chiedere le dimissioni di tutta la giunta. Ci appelliamo  al Procuratore Capo della Repubblica Aldo Giubilaro affinche' intervenga, alla luce di una serie di denuncie, su quella che e' una gestione illegale, criminale e para-mafiosa delle cave di Carrara.  

 Nicola Franzoni

 

FLI

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