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Oltre 40 associazioni all'incontro con la Fondazione Marmo

Presentate le linee guida di intervento per il 2020
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Immagine articolo - ilsitodiFirenze.it

Carrara, 11 dicembre 2019 - Tante associazioni, oltre 40 i soggetti presenti, ma soprattutto tanta attenzione all'incontro promosso martedì pomeriggio dalla Fondazione Marmo per presentare le linee guida di intervento a favore della comunità di Carrara alle realtà del mondo del volontariato, delle onlus e del Terzo Settore che operano a Massa Carrara.

 

“Un passaggio importante perché attraverso il confronto reciproco – spiega Erich Lucchetti, consigliere della Fondazione e presidente degli industriali di Massa Carrara – è possibile per la Fondazione calibrare meglio gli interventi e nello stesso tempo le associazioni della nostra comunità hanno a disposizione le informazioni necessarie per proporre progetti in maniera più organica e funzionale”.

 

Come infatti spiegato dal coordinatore della Fondazione Marmo, Andrea Balestri, per il prossimo anno due saranno le linee di finanziamento.Una riguarderà i progetti che la Fondazione finanzierà direttamente: se ne prevedono almeno 8 con un investimento variabile da un minimo di 5mila euro al un massimo di 30mila euro. L'altra linea di intervento vedrà invece la co-partecipazione della Fondazione a progetti concordati con altri soggetti e in questo caso la previsione riguarda 12 iniziative con un range di finanziamento che vada da un minimo di 5mila euro a un massimo di 60mila euro. Ad esempio avranno più possibilità di essere accolte le proposte che prevedono spese per investimenti rispetto a spese correnti e quelle dove più che la formalità peserà l'impatto effettivo sull'obiettivo da raggiungere. Obiettivi che riguardano, ma l'elenco è a titolo esemplificativo e non esaustivo, la rivitalizzazione del centro storico e/o il recupero di aree degradate e prestazioni sociali e/o sanitarie a cui il servizio pubblico può rispondere solo parzialmente.

 

 

L'altra novità emersa dall'incontro il progetto Casa del Terzo Settore che dovrebbe sorgere, nelle intenzioni dei promotori (Fondazione Marmo, Cciaa e Assessorato alla Cultura del Comune di Carrara) proprio nel cuore di Carrara, cioè nel Palazzo dell'ISR (l'istituto di ricerca della Cccia) in via Rosselli. In questo modo risponderebbe a due esigenze: dotare il mondo delle associazioni no proft di un luogo attrezzato per svolgere al meglio le proprie funzioni e nello stesso tempo ridare nuova vita a un edificio non più utilizzato come un tempo e così creare un nuovo polo attrattivo nel centro storico di Carrara. Nella loro nuova Casa infatti associazioni ed gli enti del terzo settore troveranno spazi, e soprattutto servizi innovativi come wifi, rete PC, sale riunioni, spazi per mostre e eventi fund raising, stazioni di lavoro comuni, uffici riservati, armadi blindati per i propri documenti, portineria e servizi dedicati (ad un software per la loro contabilità etc), dato che il palazzo sarà attrezzato con applicazioni tecnologiche avanzate che permetteranno a ogni associazione di liberarsi dal peso dei carichi burocratici e tecnici per avere più tempo e risorse da dedicare al proprio scopo associativo. Se poi il progetto della Casa del Terzo Settore avrà riscontri positivi, non è escluso che l'idea possa allargarsi per ospitare attività e servizi connessi: come spazio ristoro, coworkeria, aule formazione, sala prove, piccoli spettacoli, laboratori, etc per tutti quei giovani che hanno voglia di mettersi alla prova scommettendo su se stessi ma che non hanno ancora le basi economiche e strutturali per poter camminare da soli e quindi hanno bisogno di una mano.  

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