massacarrara
skyline
facebook twitter youtube Feed RSS

 

X
  • Notice: Undefined variable: node in theme_fb_social_comments_block_comments_view() (line 116 of /var/www/pressflow/sites/all/modules/fb_social/modules/fb_social_comments/fb_social_comments.module).
  • Notice: Trying to get property of non-object in theme_fb_social_comments_block_comments_view() (line 116 of /var/www/pressflow/sites/all/modules/fb_social/modules/fb_social_comments/fb_social_comments.module).

Marmo, Lucchetti (Confindustria): "Sui beni estimati no a scontro ideologico"

  • Notice: Undefined variable: node in theme_fb_social_comments_block_comments_view() (line 116 of /var/www/pressflow/sites/all/modules/fb_social/modules/fb_social_comments/fb_social_comments.module).
  • Notice: Trying to get property of non-object in theme_fb_social_comments_block_comments_view() (line 116 of /var/www/pressflow/sites/all/modules/fb_social/modules/fb_social_comments/fb_social_comments.module).
Immagine articolo - ilsitodiFirenze.it

Massa Carrara, 30 gennaio 2020 - “La questione dei beni estimati è complicata per cui inviterei tutti a una maggiore prudenza perché utilizzare questa delicata e difficile problematica a soli fini politici è non solo inappropriato ma purtroppo anche scellerato” così il presidente degli industriali di Massa  Carrara, Erich Lucchetti, commenta il dibattito che si è riaperto in questi giorni sui beni estimati. “Posso capire le necessità della politica di dibattere- spiega Lucchetti – ma inviterei i vari protagonisti di questa discussione a usare prudenza nelle affermazioni. Ed anche a  valutare attentamente le possibili conseguenze sia giuridiche che pratiche delle eventuali scelte e quindi gli effetti concreti che avrebbe quella proposta di legge se venisse approvata dal Parlamento”. 

 

“Quella Proposta di Legge – specifica Lucchetti – potrà avere infatti solo due sbocchi: o  prevedere un indennizzo a prezzi di mercato come più volte ha sentenziato la Corte  europea dei diritti dell'uomo. Oppure violare lo stato di diritto e quindi essere abrogata per palese illegittimità costituzionale- Infatti la nostra Costituzione stabilisce che una proprietà privata può essere espropriata solo per motivi di interesse generale, solo nei casi previsti dalla legge e, appunto, salvo indennizzo”.  “Non va dimenticato infatti – ricorda Lucchetti - che la stessa Corte costituzionale ha affermato che è incontrovertibile il fatto che per più di 200 anni questi beni siamo stati considerati da tutti , inclusi il Comune di Carrara e la Regione Toscana, beni privati perché non appartenenti al patrimonio indisponibile del Comune. Questo significa che, seguendo la strada dell'esproprio di un bene privato, esproprio che comunque dovrebbe essere giustificato da un interesse pubblico, automaticamente scatta il dovere di indennizzare quel bene a valori di mercato. Indennizzo che dovrà essere pagato dalle casse pubbliche. Dunque l’indennizzo è dovuto in ogni caso se si percorre la strada della legge, a meno che non si voglia fare una legge incostituzionale”.

 

“Sarebbe quindi corretto – aggiunge Lucchetti - spiegare ai cittadini anche quanto incasserebbe in più il Comune di Carrara dai canoni derivanti dai beni estimati e quanto invece sarebbe costretta a pagare la collettività per dare il legittimo indennizzo alle imprese espropriate”. “E' dunque preferibile – spiega il presidente degli industriali di Massa Carrara – lasciare la decisione alla Magistratura, cui è affidato dalla Costituzione il compito di esercitare la giurisdizione sui conflitti. Siano i giudici a stabilire se questi beni appartengano ai privati o se invece siano patrimonio indisponibile del Comune di Carrara, e quindi a dirimere le singole controversie sugli stessi”. “Vorrei infine ricordare che come imprese – conclude Lucchetti - abbiamo più volte dato la nostra disponibilità a risolvere la questione, ma globalmente. Abbiamo proposto in passato e lo confermiamo oggi che siamo pronte a concordare, in un giusto equilibrio, le soluzioni più utili per Carrara all'interno dell'attuale processo di revisione della normativa sulla regolamentazione delle cave di marmo. Le imprese da sempre preferiscono vere soluzioni a scontri ideologici e a battaglie di bandiera che rischiano di non avere alcun senso dal punto di vista dell'economicità della scelta. La soluzione è possibile, se si vuole. Basta lasciar perdere l'ideologia e concentrarci sulle questioni concrete”.

Manda i tuoi comunicati stampa a: [email protected]
Quotidiano Apuano - vecchio sito