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Europee

FdI Lunigiana: "Opportunistici cambi di casacca"

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Immagine articolo - ilsitodiFirenze.it

«A leggere le cronache locali di questi giorni pare che, per una parte delle sinistra lunigianese, il PD sia un partito obsoleto e l’onda da cavalcare sia quella di Italia Viva. Non a caso Caludio Novoa, primo cittadino di Mulazzo e Carletto Marconi, sindaco di Bagnone, figure eminenti della sinistra sono recentemente trasmigrati nella formazione guidata da Matteo Renzi assieme a loro altri consiglieri comunali in giro per la Lunigiana che, come loro, si sono fatti sedurre dalle sirene del partito dell’ex sindaco di Firenze ed ex presidente del Consiglio. Quest’ultimo, oggi senatore, vivo e vitale nonostante, dopo la sconfitta referendaria del 4 dicembre 2016, avrebbe dovuto lasciare la politica. Un riposizionamento politico si è avuto anche nella sinistra più radicale, dove, a Filattiera, l'attuale Sindaco, Annalisa Folloni, in già quota Leu oggi preferisce Sinistra Ecologista. Tutti politici noti e navigati che, al loro secondo mandato, che non operano vere e proprie scelte di rottura con il passato ma solo un “cambio di casacca” che, per loro, appare, al momento, più utile o conveniente per spendere un credito elettorale nelle imminenti elezioni regionali. Questi riposizionamenti non devono trarre in inganno l’elettore. La sinistra è maestra di mimetismo politico e di tecnica gattopardesca. Cambiare tutto per non cambiare nulla. Deve essere ben chiaro che tutta la sinistra, di qualunque sfumatura, appoggiando la candidatura di Eugenio Giani, opera in assoluta continuità con il passato e con le scelte politiche di uno schieramento di governo regionale che ha letteralmente massacrato o dimenticato il nostro territorio: abbiamo subito i tagli alla sanità, una dissennata politica immigrazionista, nessuna idea di sviluppo turistico o dell’agricoltura, una viabilità ed infrastrutture ferme agli anni '60, una mancanza di politiche per invertire la tendenza allo spopolamento dei nostri territori che poteva attuarsi attraverso una fiscalità agevolata ed una politica a favore della famiglia e della natalità. Niente di tutto ciò. Solo vuoti discorsi e ideologia buonista condita con un po’ di propaganda gender. La sinistra cambia nome cambia simboli ma è sempre la stessa inconcludente ed inutilmente ideologica. Siamo convinti che questa volta i lunigianesi non si faranno ancora ingannare. Sceglieranno il cambiamento, la coerenza, la serietà: sceglieranno FDI. Stucchevoli le parole di Marconi quando si definisce una figura libera ed autonoma o l' entusiasmo che prova Novoa per le idee che caratterizzano la nuova connotazione politica. Dimentichi entrambi di essere stati eletti con i voti del Partito Democratico e che, come appartenenti di quella formazione politica sono stati, fino a pochi giorni fa, il loro proseguimento con tutte le rovine territoriali ad esso collegate: depauperamento sanitario, nascita di compartecipate fallimentari, alienazione dei settori strategici: scuola, agricoltura, turismo. I contenuti sacri del PD: immigrazione, clandestinità, svendita dei valori e delle nostre radici di antica civiltà sono state tutte poste in essere. Il cambio di casacca non ripulirà il loro passato: i Riformisti non hanno un programma politico che differenzia sostanzialmente dai Democratici. Il passaggio rimane senza rottura di fatto ma apre opportunità ai singoli che diversamente sarebbero rimasti sogni nei cassetti: Novoa candidato consigliere per le prossime regionali è un risultato della manovra. Effetto analogo per Folloni che, come rappresentante Leu, non avrebbe sperato. In un contesto di norma la verifica della tenuta della maggioranza è d'obbligo: può la decisione del singolo rispecchiare le aspettative del Consiglio? Gli elettori invece, come spesso capita, non hanno voce in capitolo; poca importa se credevano nei Democratici ora devono convincersi che l' ala riformista è il sogno nel cassetto di ogni uomo e donna di sinistra.»

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