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Massa - Palazzo Ducale

"GALILEO PALLA 1865-1944. Anarchico notissimo, audacissimo, pericolosissimo"

Presentazione del nuovo libro di Massimo Michelucci
Immagine articolo - Il sito d'Italia
Evento
Data Evento: 
Mer, 2014-06-11 17:30
luogo: 
Massa Palazzo Ducale, Sala della Resistenza

Presentazione del nuovo libro di Massimo Michelucci “GALILEO PALLA 1865-1944. Anarchico notissimo, audacissimo, pericolosissimo.”, mercoledì 11 giugno 2014 alle ore 17,30 nella Sala della Resistenza di Palazzo Ducale a Massa.

 

Coordina: Lara Venè

 

Intervengono: Paolo Bissoli presidente Istituto Storico della Resistenzza Apuana, Marcello Palagi direttore della rivista Trentadue, l'autore Massimo Michelucci.

 

La pubblicazione è a cura dell’Istituto Storico della Resistenza Apuana e dell’Età Contemporanea e della Sezione ANPI “Patrioti Apuani-Linea Gotica” di Massa.
 
 

CRONOLOGIA VITA GALILEO PALLA

 

1865 - Nasce il 23 giugno ad Aulla (MS) da Ferdinando e Giovanna Tognini.

1868 -1882 - Vive a Massa (MS), forse da subito dopo la nascita, di sicuro dal 1868, anno in cui vi nasce un fratello. Vi passa la sua infanzia e adolescenza, vi frequenta la scuola. La sua famiglia non si sposta più.

1882 - A diciassette anni è in Egitto con l’amico massese Giuseppe Masnadi, per aiutare la rivolta araba, nello stesso periodo c’è anche Malatesta.

1883-1884 - Rientra a Massa, dove è attivo nel movimento anarchico.

1884 - È a Firenze, e a Napoli a settembre in aiuto ai colerosi (con Malatesta, Pezzi, etc.), firma un manifesto sulla Comune per cui è poi condannato per reato di stampa.

1885-1889 - È in Sudamerica con Malatesta, i Pezzi, Agostinelli, etc. (Uruguay, Argentina, e Terra del fuoco, a cercare oro per finanziare il movimento).

1889 - È in Francia, a Nizza, (sempre con Malatesta e gli altri nella redazione de L’Associazione).

1889-1890 - Da novembre a gennaio è in Inghilterra, a Londra (ancora con Malatesta, e gli altri nella redazione de L’Associazione - conosce Schicchi, Parmeggiani, Merlino, etc.). A Malatesta è stato a fianco per almeno sette anni.

1890 - È a Parigi, attivissimo tra gli anarchici (è amico dei francesi Gegout, Malato - conosce Cipriani, Galleani, e tutti gli altri fuorusciti, etc., con i quali firma manifesti).

1890 - Va anche in Spagna, a Barcellona, forse anche in Italia.

1891 - A gennaio è al congresso di Capolago in Svizzera, poi ritorna in Francia, e ad aprile rientra in Italia, il 1° maggio è a Roma, alla manifestazione che si conclude in tumulto (con morti e feriti), del quale sarà considerato il maggior responsabile e per ciò processato e imprigionato.

1891-1892 - Da maggio 1891 a ottobre 1892 è in carcere a Roma.

1892 - A inizio novembre è a Massa, è processato e condannato per renitenza alla leva, intanto va militare a Chieti.

1893 - In settembre è in compagnia di disciplina a Portoferraio perché fomenta gli altri soldati alla disubbidienza.

1894-1900 - Sono gli anni del domicilio coatto: a Porto Ercole (da dove fugge e si fa prendere a Cecina), a Favignana (da dove fugge a Tunisi, dove è riconsegnato dai francesi alle autorità italiane), a Ustica, e infine Pantelleria - conosce ed è amico di Ristori, Galleani, e tanti altri anarchici.

1900 - A fine settembre è finalmente libero e agli inizi di ottobre rientra a Massa da cui non andrà più via.

1901-1905 - Va abitare nella frazione di Forno, centro operaio anarchico e socialista, convive con Caterina Michelucci - partecipa all’attività anarchica e sindacale.

1904 - Nasce la figlia Giovanna.

1906 - Si sposa con Caterina.

1890-1910 - In tutto questo periodo è considerato uno degli anarchici più pericolosi d’Italia, ed è famoso anche all’estero.

1906-1944 - Si trasferisce con la famiglia a Marina di Massa, dove per decenni svolge attività di fornaio. Dalla seconda metà del primo decennio si allontana dalla militanza anarchica, già prima della grande guerra di fatto non è più attivo politicamente.

1915-1925 - Periodo in cui il lavoro di fornaio gli permette un certo benessere.

1925-1935 - Le sue condizioni economiche peggiorano.

1937-1944 - Vive in cattive condizioni con unica rendita l’affitto di parte della casa e piccole coltivazioni del suo terreno.

1944 - Muore all’ospedale di Carrara, è sepolto al cimitero di Turigliano di Carrara.

1960 - I suoi resti sono traslati al cimitero di Mirteto Massa, ma in ossario comune, di Galileo non esiste più traccia.

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