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Marina di Carrara

Venerdì al planetario: astronomia e musica

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Immagine articolo - ilsitodiFirenze.it

Cos' hanno in comune astronomia e musica? Ben poco apparentemente, se si esclude il fatto che siano le più "immateriali" fra le scienze e le arti, costituite come sono, nel caso della musica, da invisibili ed intangibili vibrazioni dell'aria e nell'altro da oggetti immensi e concreti ma lontanissimi ed immodificabili. In realtà, come si dimostrerà nell'incontro di questo venerdì 22 settembre alle ore 21,15, presso il Planetario comunale "A. Masani" di via Bassagrande a Marina di Carrara, i legami fra astronomia e musica sono strettissimi fin dalle origini stesse della civiltà e continuamente rinnovati. Alcuni esempi? Per molte culture l'Universo trae origine da un suono e c'è una vibrazione sonora od un canto preesistente alla nascita stessa dell'universo (mito sorprendentemente attuale quando si pensi che la cosmologia moderna ipotizza il Big Bang come prodotto da vibrazioni quantiche nel vuoto...). Ma, al di là del mito, sono molti i casi di astronomi-musicisti (uno per tutti Galileo Galilei, che, discendente di una famiglia di musicisti fiorentini, buon esecutore anch’egli di liuto, pone le basi della fisica musicale studiando assieme al padre, le frequenze del suono, le vibrazioni delle corde, la consonanza e dissonanza degli intervalli musicali ecc.). Sono poi innumerevoli i riferimenti astronomici nelle composizioni musicali (dall'opera al pop), spesso semplici rimandi poetici, ma molte altre volte intenzionali e raffinati. Non è poi un caso che i nomi delle note siano 7 (come i "pianeti" noti agli antichi) e 12 i semitoni in una ottava musicale (come i mesi dell'anno o le costellazioni zodiacali), oppure che la Luna compaia nel titolo e nel testo di migliaia di canzoni. Di questo e d'altro ancora, a partire da esempi ed ascolti musicali dal vivo, si parlerà nell'incontro al Planetario, aperto a tutti, ed intitolato appunto "L'astronomia in musica"; per terminare, meteo permettendo, con il riconoscimento delle costellazioni sotto la cupola e nel cielo reale, osservando al telescopio (se il meteo lo permetterà) anche i principali oggetti che ornano il cielo di questo periodo (fra cui i pianeti Saturno e Urano). Data la capienza limitata dei locali, è gradita la segnalazione della propria partecipazione, via sms o segreteria telefonica (333-1731533), o tramite il sito internet del planetario stesso: www.planetariocarrara.it.

 

Nell'immagine: Ritratto di William Herschell, lo scopritore di Urano e di numerosissimi ammassi e galassie. Non tutti sanno che la sua occupazione principale (che interruppe dopo la scoperta di Urano, per dedicarsi a tempo pieno all'astronomia) era quella di compositore, suonatore di fagotto e direttore di coro e orchestra.

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