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Marina di Carrara

Venerdì al Planetario si parla delle Supernove

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Immagine articolo - ilsitodiFirenze.it

Venerdì prossimo, 14 settembre, l'incontro settimanale alle ore 21.15 presso il planetario comunale "A. Masani" di via Bassagrande 47 a Marina di Carrara, partirà dal tema "Le Supernove". Questi oggetti sono il fenomeno più energetico che possono subire stelle giganti, giunte al momento della loro "morte". Si tratta di un fenomeno relativamente raro. Si stima che in ogni galassia avvenga una esplosione di supernova ogni secolo. La nostra Via Lattea, da questo punto si vista, è veramente "fuori statistica", dato che l'ultima supernova osservata risale al 1604 (epoca in cui non esistevano ancora i telescopi...).

 

Le cause che fanno esplodere una stella massiccia come supernova sono di natura diversa. In particolare un tipo di supernovae (classificate come di tipo IA) sembrano esplodere tutte alla stessa maniera e generando una uguale energia e luminosità. Quest'ultimo fatto è molto utile per calcolare la distanza di galassie molto lontane, perché quando vi osserviamo l'esplosione di una supernova di quel tipo, possiamo facilmente stimare la distanza della galassia che la ospita.

 

Di questo e tant'altro si parlerà questo venerdì al planetario. Terminata la parte tematica si passerà alla simulazione, sotto la cupola del planetario, dei movimenti del cielo e il riconoscimento delle principali costellazioni (coi loro miti e i dati scientifici). A inizio e fine serata, meteo permettendo, ci saranno due spazi dedicati all'osservazione diretta all'aperto (grazie anche a telescopi) dei principali oggetti astronomici visibili in questo periodo (fra cui Luna, Saturno e Marte). Data la capienza limitata dei locali, si suggerisce la segnalazione della propria partecipazione, via sms o telefonata (333/1731533), o tramite l’indirizzo planetario@comune.carrara.ms.it

 

Nell’immagine: l'immagine attuale dei resti dell'esplosione dell'ultima supernova finora osservata nella nostra galassia, il 9 ottobre 1604. L'esplosione produsse un punto di luce che rimase visibile in cielo per 18 mesi, e che al massimo della sua luminosità era più luminoso di ogni altra stella del cielo, esclusi Luna e pianeti.

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