Come ogni anno, l’arrivo della bella stagione ha toccato qualche nervo scoperto della nostra città. Marina di Massa negli ultimi giorni è stata protagonista di una feroce protesta di ristoratori ed esercenti, seccati quanto mai dalla “salassata” ricevuta grazie alle multe per il non rispetto di alcune normative riguardanti l’utilizzo del suolo pubblico all’esterno dei locali. Il problema, a detta dei molti è stato nel mancato avvertimento di una così dura presa di posizione. “Se almeno qualche giorno prima fossimo stati avvertiti avremmo preso dei provvedimenti e ci saremmo messi in regola” si sono lamentati bar e pizzerie di tutta via Zini e via Cristoforo Colombo. Comunque, “Dura lex, sed lex”, la questione si è chiusa con qualche multa e diversi strascichi di malcontento. Malcontento che è cresciuto grazie ad alcuni episodi di vandalismo e teppismo stradale che hanno coinvolto la zona di “mezzo”, ormai nota tra Piazza Pellerano e Piazza Betti, dove qualche settimana fa ristoratori e clienti sono stati disturbati da grida da osteria e risse tra bande a pochi passi dai tavoli dove, stavano cercando di trascorrere una serata in tranquillità. Gli episodi che hanno visto anche inspiegabili e pericolosissimi lanci di bottiglie di vetro, si sono ripetuti nei giorni scorsi richiedendo anche l’intervento delle forze dell’ordine, che si sono dovute prodigare in un inseguimento a piedi dagli esiti negativi, dato che i colpevoli erano già sparpagliati e pronti alla fuga. In ricordo di queste serate turbolente, soltanto montagne di rifiuti e vetri infranti che deturpano le strade della città. “La paura è che prima o poi succeda qualcosa di veramente grave, senza contare che i turisti che cercano di godersi un momento di serenità e assistono a scene come queste, non torneranno più nei nostri locali per paura del ripetersi di certi incresciosi episodi e Marina di Massa di questi tempi non può permettersi di perdere altri turisti” così si lamentano alcuni esercenti della zona. Insomma dalle multe al vandalismo, le perplessità dei commercianti non sembrano trovare risposte e dopo gli ultimi episodi sono in molti ad avere paura di mandare avanti in serenità la propria attività, in una città che “sembra più interessata a far cassa piuttosto che a difendere i diritti dei propri cittadini e lo sviluppo del turismo”.
A cura di Niccolò Marcon
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