“Dovevano partire il primo febbraio con progetti di volontariato in Italia e nel mondo. Invece i 18.000 ragazzi del servizio civile nazionale rimarranno a casa per effetto di una sentenza del Tribunale del lavoro di Milano che ha imposto di allargare, giustamente, la partecipazione anche ai cittadini stranieri”. E’ quanto afferma il presidente vicario dei deputati dell’Idv Fabio Evangelisti. “Senza nulla togliere alla validità e alla correttezza del provvedimento, visto che il requisito della cittadinanza italiana è indubbiamente discriminatorio - prosegue Evangelisti – presenteremo un’interrogazione al ministro dell’Integrazione Andrea Riccardi per sapere quali provvedimenti intende adottare per tutelare le speranze (e i piccoli rimborsi economici) dei vincitori del bando del 2011 e per garantire lo svolgimento di un servizio essenziale per la società”.