Da tempo le leggi nazionali e regionali dichiarano apertamente quale sia, seppur con evidenti lacune, la pratica più idonea per quanto riguarda la gestione, o meglio la coltivazione, delle cave. Ciò nonostante si assiste ancora ad una indulgente accettazione, soprattutto nei Piani Strutturali a perimetrare aree destinate allescavazione anche in contesti in cui la normativa vieta tale pratica. I VERDI sollecitano le amministrazioni Comunali e soprattutto lEnte Parco delle Apuane a porre fine a queste anomalie e interrompere con decisione pratiche che stanno alterando in modo pesante il sistema idrogeologico delle nostre montagne. E' ormai divenuto impossibile accettare i pronunciamenti dei Sindaci dei vari Comuni coinvolti nellarea del Parco delle Apuane che si autoproclamano difensori del territorio quando, di fatto, ne distruggono una porzione importante, determinante. L' economia del marmo non si basa, è la nostra opinione, sullescavazione selvaggia di pochi blocchi di marmo e di, purtroppo, molto materiale inerte che viene utilizzato nell'industria per patinare carta, dare la ruvidità ai dentifrici o fare da additivo alla pasta alimentare secca, ma su una filiera di lavorazioni che manipolano, al piano, il materiale escavato, trasformandolo non in polvere ma in prodotti per larte e ledilizia. Non siamo contro leconomia del marmo (che però prima o poi dovrà essere drasticamente regimentata) né sotto il profilo della lavorazione né sotto il profilo delle scaglie, ma è evidente che labuso è sotto gli occhi di tutti e tutti noi dovremmo agire per interrompere, in modo definitivo, tali abusi. La risorsa marmo non è infinita e siamo certi che ognuno di noi ha fatto una riflessione sul fino a quando si potrà scavare e quando ciò dovrà terminare. I VERDI parteciperanno alle prossime competizioni elettorali, contribuendo alla stesura dei programmi elettorali, e stanno cercando di capire se nella cittadinanza cè la volontà di sostenere chi agirà per far cessare le illegalità o se continuerà a subire, prona, la vessazione che si accanisce contro le nostre montagne. Le cave sopra i 1200 mt non devono essere aperte, non devono essere prorogate, non devono essere ripristinate. Il ripristino infatti spesso è la scusa per continuare a estrarre. No alla cava della Focolaccia, no alla cava del Padulello, ogni attività deve immediatamente cessare.
Federazione VERDI di Massa Carrara i Co-Portavoce Balloni Giovanna-Terzoni Daniele