Ben 25 mila euro di debiti pesano sulla testa del centro recupero animali selvatici “L’assiolo”all’interno dell'area verde protetta ai Ronchi.
Una situazione insostenibile per il parco del Wwf che rischia la chiusura entro la fine dell'anno.
“Per colpa dei debiti, tagli e aumenti dei costi, dichiara il direttore Luca Giannelli, già molti animali sono stati trasferiti in altri centri della Toscana. Soprattutto i caprioli, i cinghiali e i barbagianni hanno trovato ricovero a Grosseto. Separarcene non è stato facile. Chiedo alla Regione Toscana un po’ di linfa vitale, un aiuto per noi e per gli animali selvatici da curare».
Il parco del Wwf è una vera oasi naturale che oggi accoglie 1400 animali di tutte le specie, tra cui numerose razze protette in 1,5 ettari di terreno.
I costi di gestione però sono alti: circa 80 mila euro l’anno, tra sale operatorie, assicurazioni, sistema di allarme, cibo per gli animali, mantenimento del verde e delle strutture.
Il parco era stato fino ad oggi finanziato sia dalla provincia di Massa Carrara che da quella di Lucca, ma la crisi ha colpito anche quel settore e adesso andare avanti sembra impossibile.
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